Consigli per coltivare limoni in vaso alle nostre latitudini.

Tassativamente si usino vasi di terracotta o di legno, sconsiglio di ricorrere a vasi di cemento o di plastica come purtroppo si usa ora, il motivo oltre che estetico è funzionale a causa dei ristagni di acqua favoriti dalle eccessive piogge dei nostri climi. La parte aerea, foglie e fusto, deve essere commisurata al vaso, cioè se una piantina viene dimorata in un vaso troppo grande si svilupperà prevalentemente l’apparato radicale con pregiudizio per lo sviluppo aereo e per la fruttificazione. E’ bene quindi aumentare la dimensione del vaso a misura dello sviluppo della pianta. Quando si invasa, si copra con un coccio rovesciato il foro di scarico dell’acqua, esso deve sempre esserci, anche se il vaso fosse di legno, si posi sul fondo uno strato di argilla porosa tipo vermiculite con funzione di drenaggio, sopra si posi un velo di tessuto non tessuto da fiorista per impedire che il terriccio ulteriormente aggiunto si mescoli al drenaggio. Si prepari terriccio composto in parti uguali da stallatico di cavallo non in compresse, torba, sabbia, terra soffice. Sopra al t.n.t. si posi un primo strato di terriccio, si inserisca la pianta che è stata svasata, avendo cura di sanificare le radici, sfoltendo tutte le barbette esterne. Si centri la pianta in modo che il piano dell’originale pane di terra stia a tre dita dal bordo del nuovo vaso. Si riempiano tutti i vuoti col terriccio preparato. L’operazione di invasatura o di travaso deve avvenire al mese di aprile, in concomitanza con la riesposizione all’esterno delle piante. Per una buona produzione le piante andrebbero rinvasate ogni 4 anni. Le piante si potano in maggio dai rami secchi, dando loro anche un portamento corretto eliminando i succhioni e l’eccessiva ramificazione, sfoltendo le ramificazioni interne. I vasi vanno messi in una posizione assolata con la massima esposizione al sole. Si bagnano sovente, ma mai troppo. Si usano concimi adatti, anticamente cornunghia da mischiare alla terra superficiale con semi di lupino tritati e sbollentati. Oggi si preferisce versare in superficie Osmocote in granella ogni mese, perché garantisce un rilascio di elementi nutritivi più regolare.

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 Parassiti:

  • Ragnetto Rosso e Acari la cui presenza è segnata da formiche: prima di riporre le piante per l’inverno spruzzarle di olio bianco.
  • Minator  minatrice produce buchi invisibili  sulle foglie: si usa un prodotto specifico Confidor solo se si presenta la necessità e non preventivamente, si consiglia di mostrare le foglie all’esperto  per questo  rimedio . 

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Mai usare antiparassitari quando è in corso la fioritura per rispetto degli insetti impollinatori. Le piante vanno riparate dal rigore dell’inverno, generalmente verso metà ottobre. Esse temono le gelate. Muoiono all’aperto se la temperatura rimane sotto zero per più giorni di seguito. Nel locale invernale è importante che vi sia molta luce, che la temperatura non scenda sotto i 5/6 gradi, ma anche che non superi i 10/12 gradi. Perché non perdano le foglie al chiuso del locale è bene bagnare ogni 3 settimane senza eccedere se il locale è a bassa temperatura.

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