Chiesa Parrocchiale di San Giorgio in Jerago (Cenni storici)

(fonte immagine: parrocchiasangiorgio.it)

Redazione e ricerche curate da Anselmo Carabelli, alla data del 20/7/2009

 

Anni 1917-1927

Parroco –Don Massimo Cervini ( Castronno 1879- Jerago 1945) – parroco di S.Giorgio Jerago (1916-1945)

 Dinamica della popolazione  Anno– Abitanti:  1907-1085 / 1913-1550 / 1923-1865

 

Ultimo ampliamento della antica chiesa parrocchiale anno 1881 ad opera dell’ ing. Graffonaia. La vecchia chiesa fu dismessa al culto dal 16-7-1927. Usata successivamente come oratorio fu poi abbandonata al degrado dal 1957.

 Stato odierno della antica chiesa di san Giorgio: Restaurata per volontà di  don Angelo Cassani- (Sedriano 17/08/1934- Jerago 02/12/2006,  parroco di san Giorgio in Jerago 1987-2006)

 

Motivazioni per la nuova costruzione (ricavate dallo scrivente consultando gli incartamenti in merito):

 

 La possibilità di ampliamento della chiesa antica, richiesto dall’avvenuto raddoppio della popolazione, era  impedita nella dimensione della larghezza dall’essere l’edificio ristretto  tra campanile, canonica e  cascina (equile); si rendeva perciò necessario procedere ad un ulteriore e sproporzionato allungamento, come già eseguito nel 1881.  Si scelse così  di affrontare una nuova costruzione disponendo all’uopo di un terreno parrocchiale, adiacente alla canonica, in posizione S-SE  e centrale per il paese. Il terreno era dedicato a prato , con accenno di discesa collinare verso E , senza alcuna costruzione preesistente.

1921 si affida lo studio all’arch. Oreste Benedetti di Milano

          -Si eseguirono i primi sondaggi sul terreno per verificare la condizione del terreno su cui posare le fondamenta e valutare l’entità dei lavori per le fondazioni.

  • 1922 presentazione dello studio dell’arch. Benedetti alla Commissione Arte Sacra della Curia Arcivescovile e conseguente approvazione di tutti i disegni relativi
  • Passaggio alla fase esecutiva e Costituzione della commissione pro erigenda Nuova Chiesa nelle persone del Sig, Parroco Don Massimo Cervini, dei fabbricieri, dei Sigg.: Leone Michaud, Dionigi Cardani, Sessa Riccardo, Biganzoli Paolo, Anselmo Carabelli.
  • Affidamento della costruzione al capomastro Bianchi Giuseppe
  • 1923 / 22 aprile– posa prima pietra
  • 1924 / dicembre – posa del tetto
  • 17 luglio 1927 la nuova chiesa è aperta al culto.

Elenco delle strutture architettoniche trasferite dalla chiesa vecchia alla chiesa nuove dal 1927  indicazione di nuove acquisizioni e costruzioni

 

 -Febbraio 1927 inizio opere di preparazione al trasferimento dell’altare maggiore da posizionare su fondamenta riempite di bitume per una profondità di 280 cm con sezione quadra di lato 160 ( per reggere tiburio e mensa). Rimozione della  prima pietra poi riposizionata sotto la mensa dell’altare maggiore (disegni in archivio)

Riposizionamento del fonte battesimale rimuovendolo dalla antica cappella della  chiesa vecchia nella stessa zona dell’attuale battistero.

Marzo 1927 trasporto dell’altare maggiore ad opera del marmista Provasi di Crema

L’Altare maggiore proviene dalla vecchia chiesa di san Giorgio ed era stato costruito in marmo, sostituendo il precedente in legno. Fu realizzato nella bottega del marmista scultore Francesco Rossi  di Milano  intorno al 1801 al prezzo di 1250 lire austriache. L’adattamento lasciava scoperti i fianchi che furono chiusi con finto marmo eseguito dal sacerdote teologo Giuseppe Porporato. Questi, coadiutore di Alpignano (To), fu inviato da suor Agnese sorella del parroco, residente ad Alpignano.

 

Aprile 1927 –  Inizio posa del  pavimento ad opera della ditta Cagnoni di Malnate

  • Scala di accesso al pulpito eseguita dalla locale officina di Innocente Aliverti

Giugno 1927 -messa in opera del pulpito ligneo, eseguito dalla locale falegnameria di Cardani  Abramo su  disegno  dell’architetto Benedetti

  • Trasporto dei seggi del vecchio coro ad opera ed adattamento del falegname Luigi Cardani, i seggi mancanti e aggiunti per le nuove dimensioni del coro furono eseguiti dalla falegnameria di Cardani Enrico
  • Adattamento dell’arredo in legno della sacrestia, opera della falegnameria di Cardani Gerolamo
  • Le porte di ingresso, le laterali di accesso ai vani accessori furono eseguite dalla falegnamerie locali : Luigi Cardani, Gerolamo Cardani, Sessa Giovanni, Sessa Luigi
  • Costruzione delle balaustre laterali all’altare maggiore costruite in graniglia di marmo e posate dalla ditta Terzaghi e Gritti di Induno Olona
  • Riposizionamento della balaustra frontale della vecchia chiesa nella nuova con adattamento per la parte mancante causa le diverse dimensioni con finto marmo ad opera del già citato sacerdote Giuseppe Porporato di Alpignano
  • 1929 installazione dell’organo trasferito e riadattato dalla chiesa vecchia ad opera della ditta Maroni Giorgio di Varese (le canne piu antiche si fanno risalire al 1600)
  • 1929 Costruzione del vano della Cappella di San Carlo con traslazione dell’altare con paliotto e fiancate in scagliola intelvese datate 1759. Ricollocazione della Pala col quadro del Santo, opera del Pittore Carsana di Bergamo, eseguito nel 1881 (il vecchio quadro è dal 1881 sito in San Rocco),  adattamento e ricollocazione dei marmi a cornice eseguito dal marmista Provasi di Crema
  • Costruzione del vano per la Cappella mariana ed installazione dell’antico altare della BV del Carmine , risalente al 1759, costruito quando, per effetto del secondo ampliamento della vecchia chiesa fu demolita l’antica facciata, che recava nell’interno, a destra del portone di ingresso, la quattrocentesca sacra immagine mariana. Tale altare rimosso nel 1943 con la costruzione del nuovo altare, è stato spostato nella cappella  dell’ odierno cimitero di Jerago in località alla Pigna.
  • 1931 Lampadari in ferro pendenti dalle arcate della navata centrale, eseguiti dalla ditta Innocente Aliverti su disegno del Pittore Ambrogio Riganti
  • 1932/ 14 settembre– consacrazione della Chiesa ad opera del Beato Cardinal Ildefonso Schuster
  • 1936/1940 realizzazione di tutto il ciclo pittorico della chiesa ad opera del pittore Emilio Orsenigo di Varese (Catino absidale – Cristo In Maestà) (altare maggiore ai lati – Ultima cena – moltiplicazione dei Pani) (Cappella della BV del Carmelo – suffragio alle anime penitenti – istituzione dello scapolare) (Cappella di San Carlo- San Carlo nel lazzaretto con gli appestati- processione eucaristica per Milano) (volta centrale- episodi  della vita di San Giorgio)  (cupola –Gloria di San Giorgio) (Vele dei raccordo alla cupola- i quatto evangelisti )
  • 1948 nuovo simulacro della BV del Carmelo, per volontà de Parroco don Carlo Crespi,  opera in legno dello scultore Franco Molteni di Cantù – La statua antica sarà ricollocata in San Rocco
  • 1968 costruzione della cappella invernale voluta da don Luigi Mauri,  architetto Moglia di Gallarate. Le vetrate sono opera del pittore Giordano Crestani (i discepoli di Emmaus- Moltiplicazione dei pani e dei pesci)
  • Tutte le altre vetrate istoriate nell’interno della chiesa sono opera del pittore Giovanni Cassani. Partendo dal Battesimo di Cristo nel rinnovato Battistero

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In anni recenti la facciata e’ stata completata con un bel protiro di stile romanico in sarizzo. Lavori svolti sotto la guida del nostro parroco don Remo Ciapparella.

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