La Madonna del fuoco

Articolo pubblicato su Un popolo in cammino – dicembre 2011 a cura di don Remo, del prof. Armando Vanzini, autore del dipinto, e dei redattori del giornale

Vi siete accorti che da qualche giorno in Via San Rocco al numero civico 17 c’è una bella effige della Madonna?

E’ un’immagine molto suggestiva e avvolgente: un bellissimo volto di donna, coperto da un magnifico velo blu, è accanto a un paffuto e roseo Bambin Gesù. Sullo sfondo un paesaggio ameno, familiare e rassicurante. In realtà un dipinto simile esisteva già in quel luogo che nell’Ottocento era una tipica corte lombarda abitata da più famiglie. Si racconta che una volta un terribile incendio bruciò il fienile e la zona del cortile, ma il fuoco si fermò davanti al quadro della Madonna. le famiglie grate e devote per il pericolo scampato, addobbavano sempre un altarino durante le processioni delle feste principali del paese. da tempo gli abitanti di Via San Rocco volevano riportare in vita il dipinto, ma non esistevano tracce o foto di quello precedente. Si è così deciso di commissionare l’opera al professor Armando Vanzini che l’ha realizzata in piena libertà e con grande passione. Il risultato è sorprendente: l’immagine della Madonna col Bambino si staglia luminosa sulla parete e risalta soprattutto all’imbrunire con i suoi colori vividi e caldi.

Presto sarà benedetta da don Remo

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Relazione tecnica: l’edicola votiva di Via San Rocco – Madonna del Fuoco

Diversi mesi fa mi fu proposto di realizzare una Madonna che avrebbe sostituito un’immagine ad affresco posta in Via San Rocco e ormai irrimediabilmente persa: la cosiddetta “Madonna del Fuoco”, poiché un incendio si era formato proprio in prossimità della casa sulla quale si trovava l’ immagine sacra.

Di quest’opera purtroppo non è rimasto nulla che potesse essere di riferimento iconografico per eventuali recuperi dell’ immagine stessa, cosicché non restava che proporre ex novo un’opera che potesse essere sostituita alla precedente.

L’idea quindi, è stata di proporre una Madonna con Bambino d’impostazione classica ispirata ad un’opera del pittore veneto quattrocentesco Giovanni Bellini, il quale nel dipingere le sue Madonne seppe unire all’uso magistrale del colore, l’efficacia delle emozioni umane, interpretando l’immagine religiosa con spirito di grazia e verità umana.

E’ stata un’esperienza senza dubbio impegnativa ma stimolante e di grande soddisfazione personale nel vedere che la comunità di Jerago ha la sua nuova “Madonna del Fuoco”.

Prof. Armado Vanzini

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